Cosa bolle in pentola?

Proprio per fare contenta mia mamma, di 92 anni, domenica ho preparato le frittelle di riso che a Roma e in altre parti dell’Italia centrale si mangiano per San Giuseppe (San Giuseppe frittellaro, cita la mamma!). Certo, ora non si usa più il riso di bassa qualità che veniva usato per queste preparazioni, ma un riso di grande qualità come quello da risotti o nel mio caso, il semi-integrale Rosa Marchetti.

Frittelle di riso di San Giuseppe

Frittelle di riso di San Giuseppe

Ingredienti per 6 persone: 750 ml di latte, 200 g di riso semintegrale Rosa Marchetti, la scorza di mezza arancia, un pizzico di sale, 120 g di farina 00, 8 g di lievito di birra, ½ cucchiaino di cannella in polvere, estratto di vaniglia, 4 cucchiai di zucchero, 1 uovo, olio di semi di arachide per friggere.

Scaldare il latte con una scorza di arancia quindi, giunto quasi a bollore, versare il riso e lasciarlo cuocere per un’ora circa, fino a quando il latte non sia assorbito del tutto.

Raffreddare in una boule di acciaio, poi aggiungere il tuorlo, lo zucchero, la cannella e la vaniglia, amalgamando tutto con una spatola; separatamente creare un impasto molto morbido con farina, lievito di birra ed acqua tiepida e lasciar lievitare per un’oretta in un posto tiepido. Quando si saranno formate delle bolle grandi ed irregolari, unire il composto con il riso e mescolare bene. Montare a neve la chiara ed unirla al composto. Lasciar lievitare ancora una ventina di minuti, coperto con la pellicola, poi scaldare l’olio di semi di arachidi in una casseruola con i bordi alti.

Una volta caldo prendere un cucchiaino di impasto per volta e spingerlo con un altro cucchiaini nell’olio bollente. Friggere le frittelle di riso fino a completa doratura, scolarle su carta paglia e cospargerle con abbondante zucchero semolato.

Il risultato? Delle frittelle ben croccanti e morbide dentro, che hanno fatto la felicità di nonna Adriana!

Enjoy!!

Frittelle di riso di San Giuseppe

Frittelle di riso di San Giuseppe

Cuppulell Gragnano in Corsa ripiene di ricotta e spinaci
Sformatini di rana pescatrice con peperoni e patate
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.