Cosa bolle in pentola?

Cosa c’è di meglio, mangiando una pizza, qualsiasi sia la vostra pizza preferita, che berci su una buona birra? Ok, beviamo responsabile, ma a dispetto di tutti i luoghi comuni la birra, se bevuta in quantità moderata, non gonfia ed è ottima: disseta, dona al piatto un tocco di acidità che alla pizza manca…

La mia preferita? Una Weißbier, o Bière Blanche, mi piace in tutte le stagioni. E la pizza? Ora vi presento una ricetta recente, preparata con il pesto genovese, una passione di sempre!

 

La mia preferita? Una pizza con pesto genovese e fiordilatte accompagnata da una Weißbier!

La mia preferita? Una pizza con pesto genovese e fiordilatte accompagnata da una Weißbier!

Pizza al pesto genovese

 Ingredienti per 4 persone: per l’impasto 300 g di farina 00, 300 g di farina Manitoba, 360 ml di acqua, 30 ml di olio extravergine, 10 g di lievito di birra, 10 g di zucchero, 18 g di sale; per condire 400 g di fiordilatte, 70 g di pesto genovese, 30 g di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato, sale, olio extravergine di oliva.

 

Un'ottima pizza al pesto accompagnata da una birra...what more?

Un’ottima pizza al pesto accompagnata da una birra…what more?

Preparare l’impasto, su una spianatoia, con un robot o con la macchina del pane la mattina, una decina di ore prima di preparare la pizza. Far lievitare l’impasto coperto da un panno umido in un luogo non esposto alla corrente d’aria. Poco prima di infornare, affettare il fiordilatte e disporlo su della carta da cucina, per farlo sgocciolare, poi dividere l’impasto in tre parti e stenderlo in tre teglie infarinate, spalmandone la superficie con parte del pesto e spolverandole con il parmigiano grattugiato. Dopo averle lasciato lievitare per altri 10-15 minuti, infornare in forno preriscaldato a 220° e cuocere per 8-10 minuti, poi disporre il fiordilatte e terminare la cottura finché la pasta sia della consistenza desiderata. Sfornare e spennellare con altro pesto prima di servire e gustare la pizza con un’ottima birra!

 

Il Convento dei Neveri
Calamari ripieni di lenticchie per lo chef Fulvio Pierangelini
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.