Cosa bolle in pentola?

All’inizio sembrava un invito ad un aperitivo, uno dei piacevoli Happy Hour con birre artigianali che circa una volta al mese vengono organizzati all’Hotel The Hub di Milano, con il supporto tecnico di Carlo Vischi, eminenza grigia dei migliori eventi in tutta Italia. Quando poi l’appuntamento mi è stato confermato per le 17, ho capito che qualcosa bolliva in pentola, anzi … nel mortaio! Così, puntualissime, una decina di giornaliste e foodblogger si sono ritrovate davanti alle postazioni di lavoro, con un grembiule verde brillante, il mortaio e la giusta mise en place per preparare un ottimo pesto.

Roberto Panizza, genovese doc, il Master & Commander del Pesto, nella postazione centrale, aveva davanti un enorme mortaio, pesantissimo, recuperato anni or sono in un’abbazia benedettina dove, evidentemente, non serviva per preparare pesto … ma per macinare le granaglie. Per fare un ottimo pesto, sostiene Roberto Panizza, ideatore del Campionato mondiale del pesto, sono importantissimi gli ingredienti, che devono essere tutti Dop, a cominciare dal basilico di Pra, dal Parmigiano Reggiano invecchiato 24 mesi, al Fiore Sardo, all’olio ligure così delicato. In questo modo spetta poi a chi lo prepara dosare gli ingredienti secondo il proprio gusto, ed è per questo che Roberto Panizza non definisce il pesto una ricetta, quanto una tecnica. Dopo la master class, momento conviviale con le ottime birre di un micro birrificio genovese, Maltus Faber, finger food e primi preparati dalla cucina del Mirror. Presenti produttori, alimentari e non, ad esempio l’abbattitore domestico Fresco, di cui abbiamo già parlato, il frigorifero Hotpoint Ariston, il riso Flora e l’Associazioni pastai italiani.

Grazie davvero!

Ravioli bicolori con spinaci e ricotta
Filetto di vitellone su cialda di Sbrinz, con fonduta di Sbrinz, funghi pioppini e granella di nocciole
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.