Cosa bolle in pentola?

Il 29 gennaio, a Farm 65 in Alzaia Naviglio Pavese 260 a Milano, è stata presentata dal Municipio della città giapponese di Toyama l’Egoma o Perilla, una pianta che… allunga la vita di 10 anni! Questa pianta appartiene alla tradizione botanica alimentare giapponese fin dai tempi antichi, i suoi semi e l’olio che si può ricavarne dalla spremitura hanno ricchi principi nutrizionali. Organizzata da Food Confidential, tra i molti chef e giornalisti che hanno partecipato alla presentazione milanese dell’Egoma, Victoire Gouloubi, Luigi Taglienti, Alessandro Ruggle per conto di Carlo Cracco e Davide Oltolini noto giornalista ed esperto opinionista, tutti curiosi di conoscere il potenziale utilizzo di quest’erba quasi “miracolosa” e vedere come l’avrebbe utilizzata Cristina Bowerman!

Gli chef convenuti alla presentazione di egoma perilla

Gli chef convenuti alla presentazione di egoma perilla

Le chef Cristina Bowerman e Victoire Gouloubi si confrontano

Le chef Cristina Bowerman e Victoire Gouloubi si confrontano

In Giappone è chiamata “JYUUNIN” che significa 10 anni e ciò riflette la convinzione che gli effetti anti-aging di Perilla possano prolungare la durata della vita. In Giappone, dove cresce in abbondanza, questa pianta le cui foglie sono simili a quelle del basilico e il suo aroma assomiglia un po’ alla menta, è nota anche per la sua centenaria storia legata alla medicina naturale (sotto forma di decotti). Studi recenti svolti presso l’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN) hanno portato a valutare la possibilità del suo uso come antiallergico, insetticida naturale, conservante nei moderni packaging, utilizzata coma film inibisce la formazione di batteri, ma anche come ingrediente in grado di dare una particolare e gradita nota aromatica ai cibi. Le foglie di Egoma sono utilizzate in Giappone in alcuni piatti, ad esempio nel sushi e servono per neutralizzare eventuali germi che potrebbero trovarsi sul pesce crudo.

Il sushi del maestro Tozai Tatsumoto

Il sushi del maestro Tozai Tatsumoto

Riso da sushi con egoma perilla

Riso da sushi con egoma perilla

Per portare avanti il progetto della “Global Perilla Netwok”, il Municipio di Toyama ha deciso di invitare a questo evento due chef molto famosi: Cristina Bowerman, una delle poche donne chef italiane ad aver conseguito la stella Michelin, chef patronne della Glass Hostaria di Roma e selezionata tra gli Chef Ambassador di Expo Milano 2015 e lo chef giapponese Tozai Tatsumoto, un vero maestro del vero sushi giapponese. Durante un simpatico showcooking, la chef italiana ha deciso di firmare alcune sue prime ricette per dimostrare i possibili usi e le possibili applicazioni del superfood Egoma in cucina. Sono stati inoltre proposti cocktail alla perilla, muffin, pane e maionese alla perilla!

Il carciofo alla romana con perilla

Il carciofo alla romana con perilla

Tonno con egoma perilla

Tonno con egoma perilla

Tonno con egoma perilla

Tonno con egoma perilla

Mini mufffin all'egoma perilla

Mini mufffin all’egoma perilla

Questa pianta, dal sapore completamente nuovo per il gusto dei palati italiani, è una pianta global proprio perché potrà diffondersi a livello mondiale, potrà fare innovazione e impresa nel settore del food e del suo indotto, tra gli chef, i ristoratori, i produttori e le aziende.

Chef e barman al lavoro con la perilla

Chef e barman al lavoro con la perilla

Testo di Mariagrazia Francia

Sformatini di zucca al rosmarino su fonduta di Gorgonzola DOP
Bruschette ai frutti di mare
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.