Cosa bolle in pentola?

Ingredienti: 1 mazzo di basilico fresco (circa 150 g di foglie pulite), 2 cucchiai di pinoli, 3 gherigli di noci, 1 spicchio d’aglio piccolo, olio extravergine di oliva, sale grosso, pecorino romano, parmigiano reggiano.

Il metodo classico per preparare il pesto prevede l’utilizzo di un mortaio di marmo con relativo pestello, ma, soprattutto per grandi quantità da metter via per l’inverno, il frullatore ad immersione è davvero utilissimo e veloce!

Lavare ed asciugare bene il basilico, tamponandolo delicatamente, e sfogliarlo. Grattugiare circa 100 g di Parmigiano Reggiano e altrettanto Pecorino romano o sardo. Mondare lo spicchio d’aglio, togliendo il germoglio interno. Mettere nel bicchiere del frullatore (normale o ad immersione) un cucchiaino di sale grosso, un bicchiere d’olio, lo spicchio d’aglio sbucciato e tagliato, pinoli e noci (o granella di mandorle) ed una manciata di foglie di basilico. Azionare il frullatore ad intermittenza, poi riempire con il resto delle foglie di basilico e cucchiaiate alterne di pecorino e parmigiano. Il risultato deve essere una salsa non troppo densa, fluida. Si può dividere in barattolini da 150-200 ml e congelare, altrimenti chiudere con la pellicola lasciando pochissima aria per non farlo ossidare e consumare in 3-4 giorni. Cuocere la pasta (corta, spaghetti o tagliatelle all’uovo) da sola o, tradizionalmente con fettine di patate e fagiolini a pezzetti e raffreddare leggermente prima di unire il pesto, per evitare che diventi scuro. Se necessario aggiungere un poco di olio al momento di condire la pasta.

 

Radiatori con pesto alla trapanese
Punte d’asparagi con pescatrice e mazzancolle
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò e Alessandro, i nostri sommelier AIS.