Cosa bolle in pentola?

Mercoledì 27 maggio  presso il locale Haalbar, in via Paolo Sarpi, si è tenuta una serata di degustazione dei vini del Casale dello Sparviero, eccellenza toscana, abbinati a tre panini “particolari” creati dallo chef e titolare del locale Gigi Batzella :

– un panino alle olive con mozzarella di bufala, pomodorino Camone sardo e pesto di basilico;

– un panino con maialino alle erbe, cimette fresche e dressing allo yogurt;

– un sandwich di roastbeef con cipolla di Tropea in confettura, zola invecchiato e senape.

Abbinati a questi appetitosi e deliziosi panini vi erano i vini dell’azienda Casale dello Sparviero, splendida realtà collocata nel paesaggio collinare di Castellina in Chianti, nella parte senese del Chianti Classico.

L’azienda, che si concentra prevalentemente sulla produzione di vini rossi, ha di recente introdotto un rosato ricavato da uve Sangiovese in purezza, un vino di piacevole freschezza, caratterizzato da note erbacee con sentori di pesca che è stato proposto durante la serata assieme al Rosso, un vino più internazionale che unisce Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, con una distinta nota fruttata e un Chianti Classico, ottenuto dalla selezione delle migliori uve dell’azienda.

Bellissimi esemplari di sparviero che sono diventati il simbolo fortunato dell’azienda, sono soliti nidificare nei pressi del Casale dello Sparviero, un antico monastero risalente al XVII secolo, di proprietà della famiglia Andrighetti che crede profondamente nel grande rispetto per la natura e cerca di intervenire il meno possibile nella vigna e nel vino, selezionando accuratamente i vitigni autoctoni toscani (Sangiovese, Canaiolo) e favorendo la simbiosi tra la natura e gli animali.

Testo di Mariagrazia Francia

 

I panini ed i loro abbinamenti - Sangiovesi del Casale dello Sparviero

I panini ed i loro abbinamenti – Sangiovesi del Casale dello Sparviero

 

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Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.