Cosa bolle in pentola?

Golosaria, la grande fiera enogastronomica organizzata dai giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, si è tenuta a Milano lo scorso fine settimana, giungendo alla dodicesima edizione. Oltre il Buono è il concetto che Golosaria ha voluto trasmettere quest’anno, che va oltre il riconoscimento di una qualità diffusa per raggiungere l’attenzione al benessere che il prodotto porta con sé; oltre il buono significa professionalità dell’oste italiano, economia circolare del cibo; significa condivisione e dimensione storica e culturale.

Molti i temi che sono stati sviluppati attraverso la narrazione del cibo, l’esposizione, la discussione e la proposta. Duecento espositori di eccellenza hanno presentato le loro specialità, perché i produttori italiani sono i veri portavoce della qualità, tra i quali spicca il Prosciuttificio Marco D’Oggiono, vera eccellenza dei salumi italiani.

Oltre cento le cantine presenti, senza vino il discorso sarebbe incompleto. Ma, accanto a loro, una nutrita rappresentanza del mondo dell’agricoltura, con giovani imprenditori che, con idee innovative, hanno spiegato come dal recupero della tradizione si possa dare vita a nuove tendenze. E, naturalmente, si è parlato di cucina, della grande cucina italiana degli osti italiani, fatta di innovazione e sperimentazione, attraverso un fitto programma di cooking show e aree dedicate al BBQ e all’arte bianca.

Il Gatti Massobrio

Il Gatti Massobrio

È stato anche presentato il Gatti Massobrio 2018, la guida per turisti enogastronomici che raccoglie tutto ciò che di meglio ruota attorno all’universo del gusto e il taccuino dei ristoranti d’Italia che, alla sua terza edizione, offre ben 3000 segnalazioni dei migliori locali.

In realtà, però, il mio scopo principale era partecipare alla presentazione del nuovo libro sul riso italiano, scritto da Valentina Masotti e Massimo Biloni, che rende omaggio a uno degli alimenti più graditi della cucina italiana, il riso, al quale ho partecipato anche io con una mia ricetta a base di Rosa Marchetti. Il Libro del Riso Italiano è la prima guida completa per conoscere il riso italiano e le sue varietà, degustarlo, cucinarlo e acquistarlo direttamente dai produttori.

Durante la nostra perlustrazione fra gli stand degli espositori sono incappata in alcuni stand di produttori giapponesi, ospitati per presentare le loro eccellenze, tra le quali il famoso aglio nero di Aomori, un aglio fermentato, ricco di antiossidanti, che acquisisce un sapore dolce e … non puzza!! Non potevo perdermelo, allora ho cercato in rete qualche ricetta da replicare e questa è la mia versione di una ricetta dello chef Andrea Bertarini.

Spaghetti all'aglio nero, burrata, capperi e acciughe

Spaghetti all’aglio nero, burrata, capperi e acciughe

Ingredienti per 4 persone: 350 g di Spaghetti Gentile, 8 spicchi di aglio nero fermentato, 200 ml di brodo di pollo, 200 g di burrata, 8 filetti d’acciuga sottolio, 20 g di polvere di cappero, olio extravergine d’oliva, sale e peperoncino a piacere.

Scaldare in padella dell’olio extravergine con 4 ­filetti d’acciuga. Aggiungere gli spicchi d’aglio e il brodo, frullare il tutto e rimettere in padella.

Cuocere gli spaghettoni in acqua salata, scolarli al dente e “risottarli” per qualche minuto nella salsa.

Impiattare gli spaghetti formando un nido, aggiungere la burrata, l’acciuga a pezzettini, il cappero in polvere e un pizzico di peperoncino.

Enjoy!!

Spaghetti all'aglio nero, burrata, capperi e acciughe

Spaghetti all’aglio nero, burrata, capperi e acciughe

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Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.