Cosa bolle in pentola?

Originariamente la paella era un piatto povero della tradizione contadina, che prendeva il suo nome dalla padella utilizzata per la cottura e veniva preparata soprattutto con carni di pollo e di coniglio e con l’aggiunta di lumache. Le verdure utilizzate erano quelle che si trovavano nell’orto secondo la stagione e spesso c’erano fagioli. Con il passar del tempo, grazie al turismo ed alle migliori condizioni di vita, si è passati ad identificare la paella con quella che ebbe origine a Valencia, e propone un mix di elementi di terra e di mare, offrendoci un piatto coloratissimo e molto saporito che è diventato un must per chiunque visiti la Spagna!

Ingredienti (6-8 persone): 600 g di riso parboiled, 400 g di chorizo (una salsiccia spagnola dolce allo zafferano) oppure di cacciatorini, 3 sottocosce o cosce di pollo, un sacchetto di cozze, un sacchetto di vongole veraci, 300 gr. seppioline, 300 gr. di anelli di calamari, 1/2 kg. gamberetti, gamberoni (2 per persona), una tazza di piselli surgelati, 1 peperone rosso e 1 verde, 4 bustine di zafferano, brodo di pesce, pollo o verdure, una cipolla piccola ed 1 spicchio d’aglio tritati, un paio di pomodori sbucciati e tagliati a pezzetti oppure 2-3 pomodori confit, 2 peperoncini piccanti, sale, olio extra vergine di oliva.

Sgusciare cozze e vongole, farle aprire separatamente e tenere l’acqua di cottura. Tagliare a pezzetti salsicce e pollo, e, nella padella dove si preparerà la paella far rosolare le salsicce (o i cacciatorini) con il pollo senza pelle in olio extra vergine di oliva. Togliere e tenere in caldo. A questo punto rosolare aglio e cipolla nel fondo di cottura, aggiungere un paio di peperoncini sbriciolati e subito dopo le verdure mondate e tagliate a dadini, saltarle, poi i calamari e le seppioline, anche questi tagliati a pezzetti e un pizzico di sale. mescolare poi unire la carne, rosolare il tutto insieme al riso e bagnare con l’acqua filtrata dei molluschi, e del brodo oppure con acqua calda, aggiungendone poca alla volta. Sciogliere lo zafferano in un mestolo di brodo caldo da aggiungere quasi a fine cottura per non disperderne il profumo. Dopo circa 15 minuti aggiungere i gamberetti, le vongole e le cozze (tranne qualcuna con il guscio per decorare). Terminare la cottura e servire nella paella decorando con fettine di limone, gamberoni (precedentemente scottati) e le mezze cozze nelle valve.

Paella Valenciana con scampi

Paella Valenciana con scampi

Taboulé a modo mio
Seppie al nero
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.