Cosa bolle in pentola?

Ingredienti per 6 persone: ½ kg di ceci secchi (o 3 confezioni di ceci cotti in scatola), 3 spicchi d’aglio, rosmarino, salvia, olio extra vergine di oliva, ¾ di litro di brodo vegetale, 2 hg pasta corta tipo ditalini o pasta lunga spezzata, pepe macinato fresco e sale.

Lavare i ceci e metterli a bagno in acqua fredda per tutta una notte, anche 15 ore se possibile, visto che più stanno a bagno meno restano duri. Lessarli in acqua fredda non salata, ma aromatizzata con un sacchettino di odori (basta una garza annodata) con un paio di rametti di rosmarino, un paio di foglie di salvia e due spicchi d’aglio in camicia schiacciati leggermente. Bollire per circa 45 minuti, eliminando la schiuma che si forma in superficie con un ramaiolo. Nel frattempo preparare la base in una casseruola alta, rosolando leggermente nell’olio uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino fresco e un paio di foglioline di salvia. Una volta cotti i ceci (o presi dalla scatola, scolati dal liquido di governo e sciacquati abbondantemente con acqua fresca), frullarne la metà col frullatore ad immersione e versare gli altri nell’olio, dopo aver eliminato l’aglio e gli aromi. Mescolare e far insaporire nell’olio, unire i ceci frullati, il brodo e la pasta prescelta. Cuocere una decina di minuti facendo attenzione che non attacchi sul fondo, aggiustare il sale e lasciar riposare nella pentola per qualche minuto prima di servirlo in tavola con una generosa macinata di pepe.

Polpo alla gallega a modo nostro
Gulasch (Gulyás di manzo all’ungherese)
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.