Cosa bolle in pentola?

Dall’ormai lontano 2008, il 17 gennaio, giorno in cui secondo la Chiesa Cattolica si festeggia S. Antonio Abate, protettore degli animali e dei macellai, è stato deciso di festeggiare la cucina italiana nel mondo, dedicando la giornata alla preparazione di un piatto internazionalmente noto. La decisione di dedicare la giornata ad un piatto della tradizione italiana è stata presa per reagire alla sistematica contraffazione della cucina e dei prodotti italiani e per proteggere il diritto dei consumatori in qualsiasi parte del mondo di consumare piatti autentici e di qualità in luoghi che si definiscono italiani. La vera cucina italiana è parte del patrimonio culturale mondiale, non si tratta di essere contro l’innovazione o la creatività, ma solo di stabilire i principi basilari per la realizzazione di un piatto della tradizione italiana. Pertanto, migliaia di chef, ristoratori e semplici appassionati in tutto il mondo raccolgono l’appello annuale dell’International Day of Italian Cuisines!

Dopo gli Spaghetti al pomodoro, la Parmigiana di melanzane, il Pesto alla genovese, la Carbonara, il Risotto alla milanese ed altri piatti tradizionali, quest’anno è stato il turno della Cotoletta, anzi della Costoletta alla Milanese. E noi potevamo lasciarcela scappare?

Le origini della Costoletta alla Milanese risalgono al settembre del 1134, quando l’allora vescovo di Milano, S. Ambrogio, offrì costolette di vitello impanate e fritte in occasione della festa del fratello S. Satiro. Potrete leggere tutta la storia di questo piatto.

Ingredienti per 2 persone: 2 costolette di vitello con l’osso, alte almeno un paio di cm, 1 uovo, pane grattugiato, sale, pepe, burro chiarificato per friggere.

Eliminare il grasso in eccesso dalla costoletta e, pulire l’osso se non è stato tagliato. Rompere l’uovo in un piatto, salare e pepare e inserirvi una costoletta per volta, poi passare la carne in un altro piatto con abbondante pangrattato. Potrebbe bastare questa panatura, ma per renderla più “crostolosa” io l’ho eseguita una seconda volta. Scaldare il burro chiarificato in una padella e quando la punta di uno stuzzicadenti inserita nella padella comincia a fare le bollicine cuocere la costoletta prima da un lato, poi, una volta dorato, dall’altro. Scolare su carta paglia e tenere in forno caldo fino al momento del servizio. A qualcuno piace servirla con spicchi di limone, ma è una scelta assolutamente facoltativa. Il contorno migliore? Patate, arrostite, fritte o in purè!

Enjoy!!

Costoletta alla milanese in doppia panatura

Costoletta alla milanese in doppia panatura

Cous cous integrale con cime di rapa e seppie
Un gattò di patate fra sud e nord…
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.