Cosa bolle in pentola?

50 anni di amicizia e di carriera è il titolo dell’ indimenticabile performance di Caetano Veloso e Gilberto Gil di sabato 11 luglio al Festival di Villa Arconati, per dirla in brasiliano, Dois Amigos um Seculo de Musica.

In questa serata le stelle che illuminavano il cielo di Bollate si sono gemellate con le stelle che caratterizzano la bandiera brasiliana per ricordare la notte in cui è nata la repubblica brasiliana creando così lo scenario ideale per questo grandissimo evento musicale.

Erano più di vent’anni che i due musicisti brasiliani, coetanei e nati entrambi a Salvador de Bahia non cantavano insieme: un evento unico inserito in una serie di concerti in tutta Europa.  Gilberto e Caetano hanno condiviso molte cose durante la loro vita, dallo strumento musicale, la chitarra, che Gil ha insegnato a Caetano in giovane età, alla passione politica, l’esilio a Londra e soprattutto la musica brasiliana di cui sono stati per anni maestri ed interpreti eccezionali. Durante la serata, che ha visto l’allegra presenza sotto il palco nel giardino di Villa Arconati di buona parte della colonia brasiliana che vive a Milano si sono divisi, in perfetta sinergia, i loro brani più famosi, come Domingo no Parque, Coração vagabundo, Fé cega faca amolada e l’indimenticabile  Esoterico. Con la loro dolce musica hanno raccontano della saudade di Bahia:  Gilberto genio della chitarra con la sua simpatia e Cateano con la voce dolce e la forte presenza sul palco completata anche da un improvvisato solitario ballo di samba sul palco come solo un brasiliano può interpretare.

Va ricordato che i loro pezzi arrangiati per le sole chitarre, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha esaltato la loro interpretazione in uno scenario semplicissimo: due sedie, luci che illuminavano i due chitarristi e la loro musica. Grande successo, tutti contenti e a sottolineare l’atmosfera che si era creata, parte del pubblico cantava a bassa voce e ballava allegramente le canzoni finali. Indimenticabile il refrain di una che citava “una lacrima bianca che scorre su di un volto scuro”, incredibile sintesi della saudade brasiliana che ben rappresenta il sentimento comune del popolo di questo sconfinato paese.

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Caetano Veloso e Gilberto Gil, che hanno incantato tutto il pubblico di Villa Arconati

Quest’avventura di poter assistere come inviata speciale ai concerti di Villa Arconati a Bollate è nata dalla collaborazione con Alti Formaggi, l’Associazione che si occupa della tutela dei formaggi DOP lombardi: Taleggio, Provolone Valpadana e Salva Cremasco. Come credo sappiate, da tempo scrivo ricette e mi è capitato di recente di utilizzare questi formaggi DOP in alcune ricette che sono piaciute all’associazione: così sono diventata un’inviata che dedica ricette, preparate con il Provolone Valpadana DOP, uno degli sponsor della manifestazione, ai cantanti o gruppi che si vanno esibendo sul palco di Villa Arconati.

Per questi due storici chitarristi e cantanti brasiliani ho preparato qualcosa che ricordasse il loro paese, ma con prodotti d’eccellenza italiani, come il vero riso Carnaroli della Riserva San Massimo ed il Provolone Valpadana DOP dolce. Questa la mia proposta.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di riso Carnaroli originale, 100 g di fagioli rossi secchi, 2 scalogni, mezza cipolla rossa di Tropea, 1 l e mezzo di brodo vegetale, 100 g di Provolone Valpadana DOP dolce, 80 g di pancetta affumicata, vino bianco secco, 8-10 noci brasiliane sgusciate, olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di burro, 30 g di Parmigiano Reggiano, pepe nero in grani, sale.

La notte precedente mettere a bagno i fagioli in acqua fredda dopo averli sciacquati e dopo circa 10 ore lessarli in acqua fresca senza sale, con la mezza cipolla rossa a fettine per 50 minuti circa o finché saranno teneri ma non sfatti. Salare e lasciar intiepidire. Mondare gli scalogni, tagliarli a pezzetti e metterli in una pentola con il brodo vegetale (preparato in precedenza con 1 carota, 2 gambi di sedano verde, 1 cipolla piccola, un pizzico di sale). Bollire per 15 minuti circa, poi frullare col frullatore ad immersione. Versare 3 cucchiai d’olio extravergine in una casseruola e tostarvi il riso: quando diventa traslucido e “crocchia” versarvi mezzo bicchiere di vino bianco secco, mescolare e lasciar assorbire, poi aggiungere il brodo con lo scalogno, un mestolo o due alla volta. Mentre il riso cuoce (ci vorranno 16-18 minuti circa) preparare i fagioli: scolarli dall’acqua di cottura, tagliare a listarelle sottili la pancetta e farla rosolare con 1 cucchiaio di olio extravergine. Aggiungervi i fagioli sgocciolati e lasciar insaporire qualche minuto insieme a due cucchiai di brodo vegetale. Aggiungere i fagioli al riso, dopo una decina di minuti di cottura, tenendone da parte un cucchiaio per commensale, mescolare e continuare la cottura con il brodo. Nel frattempo grattugiare il Provolone Valpadana DOP a scaglie ed il Parmigiano Reggiano e tritare le noci brasiliane a coltello. Quando il riso è quasi cotto, spegnere il gas e mantecare con il burro ed i formaggi, mescolando bene per inglobare ossigeno ed ottenere la mantecatura perfetta. Se necessario aggiungere ancora un paio di cucchiai di brodo. Disporre nei piatti e decorare con i fagioli tenuti da parte e la granella di noci brasiliane.

Enjoy!!

Tranci di pescatrice al forno con caviale di olive
La Polonia fuori Expo – La Cucina Polacca all’Italiana
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.