Cosa bolle in pentola?

Chi mi conosce sa che non partecipo mai a contest, ma Chiara mi ha invitata personalmente e, visto l’argomento, non potevo esimermi!

Amo molto le lenticchie e le preparo anche d’estate, certo non con il tradizionale cotechino invernale, ma spesso sotto forma di una gustosa minestra, da servire tiepida. L’occasione è stata una vacanza in Sardegna dove si trovano moltissime qualità di fregola, una pasta sarda fatta con semola di grano duro nei formati piccolo, medio e grande e successivamente tostata. Adoro la fregola per la sua versatilità e ne ho trovata anche di artigianale, di alto livello! Il modo più tradizionale per prepararla è la fregola con le arselle, preparata con fregola media, che in Sardegna viene utilizzata anche al posto del riso per le insalate, oppure per preparare piatti di terra. Questa volta ho utilizzato quella grossa, che tiene bene la cottura, anzi viene cotta contemporaneamente alle lenticchie.

Ingredienti per 4 persone: 250 gr di lenticchie di Castelluccio (sono quelle piccole, molto gustose), 100 g di fregola grossa, 1 scalogno, 1 spicchio d’aglio, 1 gambo di sedano, 50 g di guanciale sardo o di pancetta affumicata, olio extravergine di oliva, 6 rametti di maggiorana, sale e pepe nero in grani.

Mondare le lenticchie, controllando che non ci siano sassolini, lavarle e metterle a bagno in acqua fredda. Rosolare in una casseruola il guanciale (o la pancetta) tritato con sedano, aglio e scalogno in una casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e cuocere per una decina di minuti. A questo punto, aggiungere le lenticchie, bagnarle con acqua o brodo vegetale, e coprire. Mescolare ogni tanto e dopo 15 minuti circa aggiungere la fregola, controllando che non si attacchi al fondo, ed aggiungere, se necessario, altra acqua o brodo vegetale. Dopo circa 30’ in totale, verificare la cottura, profumare con le foglie fresche di maggiorana, salare e pepare a gusto. Servire la zuppa tiepida, più o meno densa secondo il gradimento.

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Una serata siciliana nel loft di Lorenzo Vinci
Asià in umido
Doriana Tucci

A proposito di Doriana Tucci

All’inizio di questa avventura, una cara amica ha avuto fiducia nelle mie capacità culinarie… Così ho gestito la pausa pranzo in un mercatino di beneficenza con grandi soddisfazioni! Poi è arrivato un corso professionale, una qualifica seria e un passaparola fra amici e conoscenti per il mio servizio di chef @ home. Il sito, nato grazie alla creatività di Michele, riceve ormai moltissime visite da internauti affezionati italiani e stranieri. Alcune amiche, appassionate di cibo e curiose del suo mondo, hanno cominciato a frequentare con me eventi e manifestazioni e la loro collaborazione si è rivelata preziosa. Daniela, giornalista freelance esperta di cucina, si è incaricata di scrivere le recensioni dei libri di argomento culinario che solleticavano la nostra curiosità. I corsi sono stati un’ovvia conseguenza, la passione per il cibo unisce e diventa esperienza condivisa. L’Associazione “La Signora dei Fornelli” è nata per diffondere sul nostro territorio la comune passione per la cucina, il buon cibo ed il buon vino, grazie anche alla collaborazione di Niccolò, il nostro sommelier AIS.